I controllori di Trenitalia

Fai il biglietto, corri a obliterarlo, sali sul treno con la valigia, apri al porta dello scompartimento e.. non c’è posto.
Cerchi un sedile arrancando tra valigie per terra e le gambe incrociate di altri viaggiatori che non si preoccupano di disturbare il passaggio. Apri porte a soffietto che scorrono male e che si richiudono improvvisamente, passando da carrozze con l’aria condizionata ad altre senza nemmeno i finestrini aperti con più di 40° interni e un’aria pestilenziale che toglie il fiato.
Si sa, non è un Frecciarossa e Trenitalia non si preoccupa troppo dei viaggiatori stipati sui regionali. Un bel respiro e ti siedi sul primo posto libero che trovi, incurante che sia prima o seconda classe: è un posto a sedere.
Nel caso sia, sfortunatamente, la prima classe attendi l’arrivo del controllore come un condannato attende il boia, ma più passa il tempo più realizzi che in ogni caso tu hai pagato un biglietto per un posto a sedere che non c’è e se non c’è la colpa è della compagnia, non tua..
Rincuorato il passeggero cerca il controllore con lo sguardo, ora fiero di essere in regola e voglioso di criticare il proprio trattamento, ma il controllore non passa sul treno regionale.
L’orologio scorre, pian piano son passate due delle tre ore di viaggio, ma del controllore nessuna traccia.
A volte il viaggiatore che regolarmente sale sul treno la domenica per andare da Firenze a Roma non vede il controllore per settimane intere; altre volte non passa nemmeno su quello del lunedì mattina, pur stracolmo di pendolari e fuorisede che si spostano; di rado il controllore si vede il venerdì pomeriggio, nel percorso inverso, ma ancor più raramente si ferma a controllare i biglietti.
«Sarà questa linea, passerà negli altri treni» si ritrova a pensare il passeggero onesto, ma oggi, venerdì 15 Luglio 2011, il controllore non è passato né sul treno che va da Roma ad Ancona né su quello che da Foligno porta a Perugia..coincidenze?
In altri paesi europei viaggiare in treno costa meno, i controlli sono effettuati all’ingresso ai binari e all’uscita e i viaggiatori pagano sempre il biglietto..sarà un caso che in Italia i trasporti pubblici non funzionino e le tariffe siano alte?

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