La comodità è un’opinione

Alla mia generazione sembra che se su internet qualcosa non c’è allora non esista, ma non è così per tutti; c’è tutta un’ampia fascia di popolazione che non sa e non vuole usare il computer: per loro scrivere è una penna che scorre su un foglio, sono le macchie d’inchiostro sulla candida carta, pagare è usare le banconote e la rete è un intreccio ordinato di fili.

Per loro tutto è più complicato adesso: anche rinnovare l’assicurazione sanitaria, operazione tanto semplice da fare, presuppone che si acceda da un terminale al sito web e si scarichino dei moduli, tanto peggio se non si sa farlo.
Una lettera quasi incomprensibile avvisò, con qualche mese in anticipo rispetto alla scadenza, che per il rinnovo si doveva andare sul sito per stampare dei moduli da far compilare al medico e che ulteriori avvisi di cambiamenti si sarebbero trovati lì. Chiunque sotto i 30 anni, non avrebbe trovato problemi, ma se si è una signora sopra i 65, anche se portati bene, attiva e indipendente, la cosa si complica.
I codicilli che una volta erano in fondo ai contratti o alle lettere adesso sono link su pagine web, inaccessibili per chi non sia abituato a usare un browser; così si scopre che, sul web, c’era l’avviso dell’aumento della tariffa e della riduzione della copertura assicurativa sugli esami non necessari. Necessari, però, è una definizione labile: ciò che per qualcuno è indispensabile, per altri non lo è. Allo stesso modo alcuni esami, fino al giorno prima coperti dalle spese dell’assicurazione, fondamentali per controllare lo stato di salute dopo una certa età e un ictus leggero, non sono più ritenuti “necessari”, mentre per la signora lo sono.
Ma con un sito internet non si può parlare, non si può ragionare..si deve andare dal medico che, con qualche firma, ne riuscirà a passare qualcuno, lasciandone fuori altri, non meno costosi e importanti. Il digital divide non è solo un problema dei paesi in via di sviluppo: colpisce anche in Europa, dove, insieme alla mala fede di alcune di alcuni imprenditori, alza le tariffe ai più anziani e comunica per lettera che tutte le informazioni sono disponibili online. Che società è?
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