Motorizzazione: follia burocratica

Amare la propria macchina e scordarsi di controllare quando è scaduta la revisione a volte capita, il problema è quando si possiede un’adorabile macchina d’epoca che ha bisogno di una cura e un’attenzione particolare…e che non ti segnala con spie e lucette nel cruscotto che devi portarla dal meccanico!
Scoprire quanta cura è stata posta dalla motorizzazione per rendere difficile la suddetta revisione può causare gravi attacchi di rabbia incontrollata, soprattutto se fino a poco prima tutto era in regola.

Libretto alla mano arrivo alla motorizzazione dove un signore, che potrebbe essere poco più giovane di mio nonno, ci guarda già storto come ci avviciniamo al vetro. Con un sorriso rassegnato io e mia madre, l’intestataria della vettura, gli porgiamo il libretto verde e beige di una volta attraverso la finestra aperta dello sportello e gli diciamo che, come da istruzioni date dalla motorizzazione stessa, siamo lì per registrare l’effettivo utilizzo della 500 per ottenere il permesso alla revisione, perché la macchina è stata cancellata dall’elenco anche se ormai sono più di sei anni che è usata regolarmente.
Il bianco signore, che tutto era meno che gentile e ben disposto, inizia a leggere il libretto e ci apostrofa “mi serve la fotocopia di questa pagina e di questa e del documento d’identità di questa signora, la proprietaria della macchina”. La signora in questione ERA la proprietaria fino alla sua morte, avvenuta 15 anni fa..palesemente non era possibile soddisfare la sua richiesta! Gli spieghiamo la situazione: ora la proprietaria è mia madre, il passaggio di proprietà era stato fatto e tutto è sempre stato in regola..
Niente da fare: manca il passaggio e non può (o vuole) aiutarci. Andiamo ad un altro sportello e lì una signora più gentile ci ascolta e controlla nel computer: l’intestataria della vettura è mia madre, il database lo conferma, ma non può stamparci il foglio a prova di ciò che diciamo: dobbiamo andare all’ACI o dal notaio che fece il passaggio e farci cercare il foglietto adesivo da mettere sul libretto.
Già nervose andiamo all’Aci, dalla parte opposta della città, e ci comunicano che la società che c’era quando abbiamo fatto l’atto è chiusa e che se il foglio non è tra le pratiche rimaste negli scatoloni dobbiamo rifare praticamente tutto d’accapo..tutto questo con una macchina sola e 4 patentati in casa con vite ed esigenze diverse: la prospettiva non era piacevole!
Per non so quale miracolo il foglietto adesivo che testimoniava il passaggio di proprietà era lì in uno scatolone e, vittoriose, usciamo per tornare alla motorizzazione prima della chiusura.
Il solito gentilissimo operatore accoglie mia madre, io ero a fare altre code per attivare la tessera sanitaria nel frattempo, e le dice con il garbo che lo contraddistingue che a lui serviva solo la fotocopia delle pagine e che deve andare a farsela da sola, tornando solo quando ha tutto “non possiamo fare le fotocopie perché le hanno tolte a tutti i dipendenti per l’uso scorretto che ne veniva fatto”; al telefono con me mia mamma si avvia alla prima cartolibreria che, nel raggio di quasi 2 km, fa fotocopie.
“é stata alla motorizzazione? Tutti quelli che vengono da lì hanno la sua faccia e lo stesso  sguardo furente!” l’accoglie la padrona della cartolibreria che, in due minuti, fotocopia le due pagine richieste “le faccio anche l’altra?” “ma sì, anche se ha detto che non serve, al massimo la butto”.
Corsa contro il tempo, tic tac, tic tac, la motorizzazione è ancora aperta: lascia le fotocopie  e il solito adorabile signore le dice “bene, serve anche questa pagina. Adesso deve portare qui la macchina, prendere appuntamento e avrà la revisione” “ma la 500 è già dal meccanico” “ah,ma non può circolare!” “Lo so, è dal meccanico in attesa che lei mi dia il foglio per fare la revisione” “ah..ma allora deve aspettare almeno fino a mercoledì perché devo processare la pratica” “ma è venerdì…” “dica al meccanico che la procedura non sarà attiva nel computer fino a martedì o mercoledì”.
Arriviamo dal meccanico, stanche e frustrate da una mattinata passata dietro a code e burocrazia e lui, innocente come un bambino, risponde: “Tutto questo tempo per pigiare un bottone??”

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