Homo homini lupo

Nel canile municipale di Arezzo, uno dei 10 della provincia, sono ospitati all’incirca 240 cani costantemente..e dopo le vacanze estive?
Si sa che l’estate è il momento di maggior abbandono degli animali domestici, cani o gatti che siano, e non c’è campagna pubblicitaria che possa eliminare questo triste fenomeno, anche se i dati a livello nazionale indicano che quest’anno si è avuta una riduzione dell’abbandono di cani: solo 81mila dei migliori amici dell’uomo hanno subito la sorte di “Lilli e il vagabondo”. Per i gatti, data la mancanza di sistemi di controllo come tatuaggi e microchip, la stima è più difficile, ma giudicando dalle segnalazioni sono molti gli italiani che si annoiano di avere un animale domestico in casa quando devono andare in vacanza. Nella nostra città i dati non sono incoraggianti, anche se LAV, ENPA e volontari fanno di tutto per sensibilizzare gli aretini alla cura costante degli animali: dai flash mob alla distribuzione delle informazioni sulle pensioni e gli hotel dove accettano gli amici a quattro zampe, all’autotassazione per sostenere le spese veterinarie degli animali senzatetto.
Eppure nella nostra provincia il sito del Ministero del Turismowww.turistia4zampe.it ) segnala 47 strutture tra hotel, ristoranti e agriturismo che accettano principalmente cani e altri animali; addirittura ci sono più di una decina i ristoranti che permettono l’ingresso ai nostri amici a quattro zampe; inoltre ci sono anche le pensioni per animali e molti veterinari stessi offrono questo servizio, anche se i prezzi sono alti..
Se proprio non si può portare il proprio animale domestico in vacanza, magari è un pesce rosso o una tartaruga, c’è sempre la possibilità di chiedere a amici e parenti, o di pagare qualcuno, affinché abbiano tutto quello di cui hanno bisogno, evitando loro un lungo e caldo inferno mentre siamo al mare a rilassarci.
Per ogni cane abbandonato si stima che la struttura che lo accoglie debba pagare, per provvedere ai bisogni primari, alla sterilizzazione, ai vaccini e ad eventuali spese mediche, circa 1000 euro l’anno; è la stessa cifra da cui parte la multa per i proprietari che abbandonano un animale e che può arrivare a 10mila €.
La legge, pubblicata a fine luglio 2004, prevede anche altri reati contro gli animali, dal maltrattamento all’uccisione al divieto di combattimento tra animali, che prevede sanzioni per “Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro”.
Una campagna provocatoria chiede il patentino anche ai padroni dei cani, non solo il certificato dell’addestramento compiuto per l’animale, ma è così difficile prendersi cura di un cucciolo anche quando cresce?
La pagina web delle adozioni del canile municipale è una serie di più di 200 foto strappalacrime con sotto i nomi dei cani abbandonati; le descrizioni che ci sono su “Canile qua la zampa di Arezzo” sono lo specchio di come usiamo le cose, gli animali, le persone: maltrattamenti costanti, tentativi di uccisione, surrogati di figli poi abbandonati al momento dell’arrivo del bebè..eppure è così bello vederli sfilare tutti puliti e pettinati in occasione della mostra canina in Fortezza!
“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro” stessa pena per “chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”  dice la legge, mentre ogni 6 mesi si legge di un nuovo traffico illegale di cuccioli sgomitato lungo l’autostrada, affollando i canili. La maggior parte degli animali abbandonati muore prima di arrivarci: l’80% (dati LAV, NdR) viene ucciso dalla fame, dalla sete, dai bocconi avvelenati o da incidenti stradali; solo alcuni fortunati riescono ad arrivare nelle braccia dei volontari e poi, forse, a trovare una nuova famiglia che li accolga.

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