“no al raddoppio dell’inceneritore, ma tutela del patrimonio pubblico”

Il vicesindaco spiega il proprio punto di vista sulla delibera che la scorsa settimana ha diviso la Giunta: «In realtà si trattava delle convenzioni che disciplinano i rapporti tra Aisa e Comunità d’Ambito [chi organizza, ha affidato e controlla il servizio di gestione integrata dei rifiuti nell’Ambito Territoriale Ottimale o l’ATO (N.d.R.)] in relazione alla gestione degli impianti attualmente esistenti e alla valorizzazione del patrimonio pubblico, quindi…erano previste dallo schema dell’ATO relativa agli impianti che rimanevano fuori perimetro di gara, tra questi per l’appunto il termovalorizzatore, l’impianto di compostaggio e di selezione di San Zeno».
Gasperini spiega così la sua proposta, arrivata al pubblico in modo distorto con un piano da 115 milioni di euro: «queste convenzioni servono per disciplinare i rapporti tra l’ATO e AISA in relazione…ai rifiuti come avviene fino a oggi; riguardava gli altri atti della programmazione provinciale, della pianificazione dell’ATA: è stato previsto di raggiungere dei livelli di raccolta differenziata» e che la residua venga portata «a recupero energetico attraverso l’impianto, anche, termovalorizzatore e questa è la programmazione, a prescindere di quello che fa il Comune, che prevede un impianto di 75mila tonnellate.» Quest’ultimo era già nella programmazione provinciale sui rifiuti e nel piano straordinario dell’ATO della Toscana meridionale, non nella delibera di Giunta dei giorni scorsi, ribadisce Gasperini, «io il piano da cento milioni per l’inceneritore non so dove sia stato visto, la giunta ha deliberato delle convenzioni che tutelano il patrimonio pubblico…in totale coerenza con l’atto d’indirizzo approvato all’unanimità dal consiglio comunale nel 2009» seguendo il programma elettorale come nella «costituzione dell’attuale maggioranza che governa il comune.»
Resta un punto saldo dell’amministrazione la valutazione dell’impatto sanitario, inserito all’interno del capitolato di gara e nella delibera, come garanzia per la realizzazione dell’impianto; «adesso c’è la gara in atto per il servizio di raccolta nella Toscana meridionale….andremo avanti con le procedure di valutazione dell’impatto sanitario».

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