The Goodfellas: la lunga strada per la Mongolia.

The Goodfellas sono otto giovani amici, tra cui due ragazze, che circa un anno fa hanno deciso di partire per un’avventura di beneficenza: arrivare in Mongolia con un’auto e donarla una volta arrivati, dato la grande povertà del paese.
Due sono le organizzazioni che da ormai molti anni, con la scusa di un rally che parte dalla Gran Bretagna, fanno arrivare in Mongolia automobili, furgoni e, anche, ambulanze; il Monogl Rally ed il Mongolia Charity Rally di solito sono avventure fatte da professionisti che uniscono il divertimento ad una buona azione: stavolta i partecipanti sono otto laureandi con il sogno di un’avventura post-laurea indimenticabile.
L’entusiasmo di Marco, Jacopo, Daniele, Lucia, Cristiano, Laura, Massimo e Federico ha creato i “Goodfellas”, il loro blog (http://thegoodfellasteam.altervista.org/blog/) e guidato ogni passo dalla decisione dell’itinerario alla ricerca di sponsor: gli otto amici, tutti studenti all’ultimo anno al momento della decisione di partire, hanno dovuto superare molte difficoltà per arrivare al 27 luglio 2013, data ufficiale dell’inizio del viaggio che li porterà da Arezzo a Ulan Bator in circa 40 giorni.

La prima sfida che hanno affrontato, insieme al conciliare la scrittura della tesi per laurearsi prima di partire, é stata trovare un pulmino da nove posti che rientrasse nelle caratteristiche richieste dal Mongolia Charity Rally e che avesse un prezzo ragionevole: l’autotassazione, la vendita delle prime magliette stampate e le piccole donazioni raccolte fino a Febbraio erano ancora ben lontane dal coprire i 24mila euro di spese stimate per l’avventura; si sa che la fortuna aiuta gli audaci e, quasi per magia, i Goodfellas sono riusciti a comprare il Ford Transit Torneo a Passo Lungo bianco che li porterà a Ulan Bator.
Grazie all’entusiasmo contagioso gli otto avventurieri hanno coinvolto amici, parenti e chiunque fosse interessato ad ascoltarli tra Milano, Firenze, Parma e Torino, le città dove hanno studiato, per trovare sponsor e raccogliere fondi vendendo le magliette con il loro logo; il viaggio era ancora lontano a Febbraio, ma l’itinerario iniziava già ad essere formato: 19 paesi da attraversare si tramutano in visti da fare, bollettini, patenti internazionali, passaporto nuovo e, nel caso dell’Iran, nel carnet de passage.
Il carnet de passage è una garanzia internazionale obbligatoria, sotto forma di tassa doganale, che in molti paesi serve per tutelare la nazionale in cui si transita dimostrando di avere l’equivalente monetario del valore del mezzo nel caso in cui il veicolo non sia esportato fuori dai confini nazionali; “é questa la cosa che più mi ha infastidito – racconta Cristiano – il fatto di dover pagare, con fideiussione o meno, per attraversare l’Iran e la burocrazia tremenda richiesta da questo paese per entrare anche solo per pochi giorni.”
Laura invece ammette che è “più preoccupata per il futuro..in generale mi spaventano le dogane e gli eventuali blocchi di polizia…per il resto confermo che l’Iran è stato fino ad ora lo stato che ci ha fatto più penare..e non ci siamo nemmeno arrivati!!”
Grazie alla loro forza di volontà l’esercito di aiutanti e sponsor per questa impresa è rapidamente cresciuto: da Caffè River, la prima azienda a credere in loro, a piccole donazioni, il pulmino che avete visto girare per la città si è riempito dei loghi dei sostenitori, scorrazzando per tutta la penisola per aiutare, dietro un piccolo compenso amici e conoscenti a traslocare; ed è proprio in una di queste occasioni che il Transit ha fatto un po’ di fumo nero in autostrada appena passato Firenze: dietro-front immediato e di corsa dal meccanico, ma era solo una valvola!
Tra tesi, lauree e burocrazia giugno arriva velocemente e i Goodfellas si trovano a dover comprare tutta l’attrezzatura, montare le modifiche al pulmino, andare all’ambasciata iraniana a lasciare le impronte digitali, fare aperitivi di raccolta fondi e conferenze stampa, ma la Mongolia è ancora lontana perché sono tutti e otto nelle relative città universitarie e “prendere anche la più piccola decisione è complicato – racconta Marco – ognuno ha il proprio modo di pensare, viaggiare e di organizzarsi!”
Piccoli screzi ci sono stati, ma, come nuvole passeggere, sono già lontane: ci sono l’oblò, i pannelli, il condizionatore e il sotto-scocca da montare, i ricambi da trovare, le feste di laurea per rilassarsi e la GoPro da sperimentare… Un anno è volato e i Goodfellas il 27 mattina saranno al Coffee o’clock per salutare amici, parenti e sostenitori: mancano poche ore e la vera avventura avrà inizio!

20130726-100808.jpg

20130726-100821.jpg

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s