Una città a misura di cittadino

È quello che, in sintesi, ha chiesto lunedì il Consigliere Comunale del “Nuovo Polo per Arezzo”, Luigi Scatizzi, con la sua interrogazione durante il Consiglio municipale; nonostante l’argomento principale della discussione a Palazzo Cavallo fosse il futuro di AISA e il ciclo dei rifiuti, il Capogruppo del partito di opposizione è riuscito a presentare un’interrogazione sul Regolamento Urbanistico.
“Tutto parte da un atto di indirizzo che ho pronto da circa dieci, undici mesi, in cui avevo preparato alcune linee guida su come sarebbe dovuto evolversi il nuovo regolamento urbanistico di Arezzo, perché quello attuale è ormai vecchio, fatto durante la precedente amministrazione e con norme basate su una prospettiva di sviluppo della città che adesso non è più al passo con la situazione odierna; già da tempo, e dopo le proteste dei gruppi di cittadini direttamente interessati a questo piano di sviluppo della città come geometri, architetti e ingegneri, mi ero interessato alla questione e avevo chiesto, e ottenuto, il piano per poterlo rivedere e apporvi alcune modifiche. In quell’occasione mi era stato assicurato che se ne sarebbe riparlato a breve, ma fino ad ora non era avvenuto, così durante il Consiglio Comunale di lunedì ho fatto un’interrogazione comunale per sapere quando sarebbe stato il momento adatto per rivisitare il regolamento urbanistico, idea condivisa da Assessore, Commissione Consiliare e gruppi d’interesse.”
“Il motivo per cui chiedo questa revisione” mi spiega il consigliere “è che ormai il regolamento è lontano dalla realtà cittadina dove, anche per colpa della crisi, non si investe più sull’edilizia come prima: questo settore una volta era luogo sia ad operazioni speculative sia di investimenti di piccoli orafi, ora è in crisi; adesso le esigenze cittadine sono cambiate: c’è bisogno di norme che aiutino la ripresa economica attraverso la semplificazione di vincoli che non permettono alle famiglie di allargare la propria proprietà per ospitare i figli o di ingrandire il laboratorio dell’impresa senza essere obbligati a comprare un nuovo edificio, quando non si hanno le risorse per farlo”. L’inizio della revisione è previsto il giovedì 18 ottobre 2012.

19/10/12

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