La crisi è anche reinventarsi e scoprire nuove risorse

La crisi che ha colpito il sistema capitalistico da ormai quasi cinque anni, ha colpito duramente anche la nostra città, ma insieme alle difficoltà sono arrivate anche tante idee e voglia di cambiamento: “Per un Tocco di Zenzero” è una di queste. “Per un Tocco di Zenzero” è un’iniziativa dell’associazione “I Care”, il motto che Don Milani aveva scritto sulla parete della sua piccola scuola di Barbiana nel Mugello già a metà anni ’50; sono due semplici parole inglesi per indicare che gli stava a cuore l’educazione di un gruppetto di ragazzi che altrimenti non avrebbero avuto accesso ad un’istruzione adeguata, lo stesso sentimento che io rivedo in questa iniziativa: dare la possibilità a nove donne adesso senza un lavoro di imparare come si crea un’impresa di ristorazione, dagli aspetti normativi fino alle ricette e a come si cucina in modo professionale e non davanti ai fornelli di casa propria. Sarà infatti un vero e proprio corso di formazione “Per un Tocco di Zenzero” che durerà quindici mesi; durante questo periodo le nove donne selezionate affronteranno tutti i campi professionali che servono per aprire un’attività ristorativa, ma anche un corso al tempo stesso ha permesso loro “di trovare qualcosa di più di una speranza”, come commenta la loro tutor Monia Bruni. “In momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, l’opera di un’associazione di volontariato come “I Care”, può e deve essere impiegata anche per reinventarsi e soprattutto per inventare qualcosa e crearsi un lavoro. E insieme a quello, un futuro”. È così che descrive questo progetto Pier Luigi Ricci, il responsabile dell’associazione di volontariato “I Care” nata nel 1998 dal desiderio di realizzare qualcosa di concreto per i giovani e, assieme a loro, ideare e dare vita a nuove opportunità e a nuove strutture. “Per un Tocco di Zenzero” si rivela un’idea talmente interesante da aver suscitato l’interesse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al punto che il Ministero ha voluto finanziarlo: questa iniziativa è davvero importante perché si rivolge a donne in situazioni di disoccupazione e marginalità e vuole agevolarne l’inserimento nel mondo del lavoro attraverso azioni di formazione, qualificazione e riqualificazione, orientamento e accompagnamento finalizzate proprio all’acquisire le competenze necessarie alla creazione di nuove imprese. “Per un Tocco di Zenzero” si svolgerà in tre fasi distinte: la prima parte del progetto si occuperà di creare le basi per un’autonomia personale e si concentrerà sulla formazione, sulla gestione e sull’organizzazione del proprio tempo insieme alla gestione dei sistemi di relazione sia in un contesto professionale che a livello personale; la seconda fase invece verterà su una formazione più tecnica, nello specifico sarà il momento in cui le nove donne acquisiranno le competenze tecnico-professionali necessarie per costruire e gestire un’impresa di ristorazione e catering, con particolare attenzione all’approvvigionamento, alla produzione e vendita nel catering, alla sicurezza nei processi di produzione e trasformazione alimentare ed, infine, alla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’ultima fase dei quindici mesi di “Per un Tocco di Zenzero” sarà uno stage di ottanta ore in un’azienda, in questo caso la Cooperativa Sociale “I Care Ancora”, che si occupa di vari servizi, e che collabora con l’associazione “I Care” fin da quando è nata nel 2007. Lo stage è la conclusione del percorso formativo ed sarà il momento in cui le nove donne metteranno a frutto la formazione ricevuta e per un mese saranno delle vere e proprie ristoratrici, con la speranza che lo stage non sia solo la conclusione di un percorso, ma l’inizio di una nuova vita.

14/06/2013

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