My Favourite Flight Safety Instructions

As woman I struggled all my life to accept my body as it is: I’m not Barbie, I’m not a top model and I’m definitely far from perfect.

But this post is not about being perfect. It is about the surprise I had on my flight back to the UK.

It was a cold evening following a very long two weeks and I was tired, sitting bored in the plane waiting to depart so I could finally go home to my beloved bed. The large and loud Italian group sitting next to me already drove me crazy, so I moved my attention to the safety instruction sheet in front of me.

Same old, same old… Oh my!

That was my thread of thoughts, honestly! The blond cartoonish woman has hips, a bit of a belly and thighs: it could be me!


Well, a part of me not being blonde and a not so curvy… but I could have been me! For one of the few times in my life I could identify myself with a drawing: it resembled real life!

Thanks Norwegian for having a realistic and not shaming female body shape in your safety instructions.

It was heart warming.

The most Hipster thing I’ve ever bought

It comes the time when you think you know yourself: you’re 30, happy, living in a city you love… everything goes in the direction you want.
Then, suddenly, it’s December: Christmas is round the corner and you need to find gifts for the people you love, quickly, and not forgetting the main characteristics:

  1. Items must fit in the luggage (the huge Harrods teddybear is a no go)
  2. Items must be not too expensive (now even the smaller Harrods teddybear idea is literally flying away)
  3. Presents must be thought for the receiver (my love for it is not enough)

Baring these in mind I step out the door in the cold sunny Saturday.

2 hours later I was happy as a dog with a bone: I had all, ALL the gifts I wanted. Except one.

The ONE.

What do you buy to someone who has virtually everything?

Panic. The same feeling as you run to catch the train and the voice declares “please stand clear from the platform”.

I ask a friend. I’m still not sure. Doesn’t seems feesable. I wander around, like a ghost looking for a place to hunt.

I stare at every shop window, desperate. Then a glimpse: something colourful catches my eyes. A magnet, photographs printed on small square canvas and THE GIFT. Sitting there on the shelf, waiting for me.


The only problem at that point was: Which one?

Followed clearly by: What colour?

What would be the perfect gift for Prince Charming?!

After 20 minutes I bought THE MOST HIPSTER THINGS OF MY LIFE: Viddy, a  light blue “Do-It-Yourself Pinhole Camera Kit” 😍

Dignità del lavoro: un filo invisibile che ci lega tutti

Luigi Scatizzi, consigliere comunale per Nuovo Polo per Arezzo, ci spiega cosa unisce legalità, dignità del lavoro, lotta all’evasione fiscale e globalizzazione: «tutto è andato in mano ai mercati senza nessuna regola e questo ha fatto si che in molte parti del mondo importanti per consistenza e numero di manodopera si faccia una produzione su scala globale senza nessun vincolo di dazio doganale, altamente concorrenziale sfruttando una condizione di dignità del lavoro francamente al limite della schiavitù, come in Cina, India o Africa; in questa maniera si mettono fuori mercato, e dalla parte di coloro che sbagliano, quelli che invece tutelano il lavoro e per questo hanno dei costi aggiuntivi alla produzione: i mercati, tramite la concorrenza, decidono chi ha ragione e chi ha torto; quest’aspetto qui a livello mondiale non è stato valutato correttamente, francamente, non so perché.»
«Questo – continua – comporta un danno sociale a tutti i Paesi Sviluppati che, pian piano, riducono le conquiste ritenute acquisite in un sistema civile, avanzato e democratico fatte nel corso degli anni per cercare di andare incontro alla concorrenza..c’è una condizione di retrocessione dovuta alla forzatura dei mercati: per permettere il mantenimento del lavoro, si tollera un’erosione lenta dei diritti e delle conquiste sociali, come nel caso dell’Ilva…Nel nostro paese si traduce in aziende che basate su lavoratori al nero quindi sull’elusione dei contributi INPS, delle norme di sicurezza e di quelle igeniche, creando così una concorrenza sleale sotto gli occhi di tutti: è un danno gravissimo poiché pone fuori mercato i produttori e gli imprenditori corretti, come è successo a Prato; perciò è necessario potenziare i controlli di ASL, ARPAC, INPS e finanza affinché queste situazioni diventino irrilevanti.»
È degrado del lavoro, ma è anche un circolo vizioso spiega il consigliere perché «fa si che chi rispetta le regole sia invitato a cercare condizioni di lavoro peggiorative ampliando il fenomeno, che nel territorio controllato democraticamente si potrebbe evitare semplicemente facendo si che le leggi valgano per tutti e non solo per qualcuno…e questo è un fattore culturale.»

21/09/12